La barca prende forma: dal cantiere alla ME Free

La prima volta che siamo entrati nel cantiere di Cherbourg, la barca non esisteva ancora.

C’erano spazi vuoti, strutture in lavorazione, parti separate che a prima vista sembravano lontane da qualsiasi idea di navigazione.
Negli ultimi mesi abbiamo iniziato a vedere ME Free prendere forma davvero.


Lo scafo, le linee, i primi volumi degli interni.
Poi i dettagli, gli impianti, le scelte che non si vedono ma che fanno la differenza quando vivi a bordo.

Seguire la costruzione di una barca è un’esperienza particolare.
Ti costringe a rallentare e a osservare ogni fase, sapendo che ogni decisione resterà con te per anni.


Abbiamo scelto l’Allures Horizon 47 dopo molto tempo passato a capire cosa cercavamo davvero.

Non volevamo semplicemente una barca bella o veloce, cercavamo qualcosa che fosse coerente con il tipo di vita che immaginiamo.

Una barca solida, capace di affrontare il mare senza complicazioni inutili, ma allo stesso tempo accogliente, vivibile, adatta a lunghi periodi a bordo.

Il cantiere

Il cantiere Allures, a Cherbourg, è uno di quei luoghi in cui capisci il grande sforzo nella progettazione di una barca:

  • Nelle persone che ci lavorano.
  • Nella precisione dei gesti.
  • Nel modo in cui ogni fase è parte di un insieme più grande.

Ogni visita è diversa.

A volte trovi cambiamenti evidenti.
Altre volte sono dettagli minuscoli, ma fondamentali.

Un passaggio di impianti.
Una finitura.
Una scelta che sulla carta sembrava secondaria e che invece, dal vivo, cambia tutto.


La barca è quasi pronta

Tra poco la vedremo fuori dal cantiere, completa, non più come un insieme di parti, ma come qualcosa che può davvero muoversi.

Perché fino ad ora ME Free è stata soprattutto un’idea che prendeva forma lentamente, tra poco diventerà qualcosa di concreto, da vivere ogni giorno.


Posa dell’albero

Ed ecco ME Free fuori dal cantiere nel momento in cui viene collocato l’albero.


Splashing!

ME Free è finalmente pronta per lo SPLASH!